SONO ANDATO A FARE LA SPESA

La scorsa settimana sono andato a milano per vari motivi, uno di questi è stato l’acquisto di un po’ di materia prima.
I legni che vengono usati nella costruzione delle chitarre sono spesso essenze che non vengono prese in considerazione abitualmente dai falegnami per la realizzazione di mobili quindi non sono facilmente reperibili dai comuni rivenditori. Fortunatamente esistono delle segherie che si occupano quasi esclusivamente della lavorazione di legname per strumenti musicali, hanno tutti i materiali che servono, divisi per qualità e già tagliati in piccole tavole comode da lavorare. Le ditte da cui mi fornisco sono nel milanese.
La prima volta ho portato a casa il materiale per fare la mia prima chitarra dentro uno zaino, l’ultima ho comprato legno per fare 30 chitarre: nello zaino non ci stava.

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Abete rosso
E’ il materiale per eccellenza usato per le tavole armoniche degli strumenti a corda, il più famoso è italiano e  viene dalla Val di Fiemme. Il migliore ha una venatura molto fissa, lineare e deve essere tagliato “di quarto” cioè in maniera radiale rispetto al centro del tronco; questo vale più o meno per tutti i tipi di legno. Il giorno che sono andato a fare spese ne stavano spedendo un carico alla Martin Guitars negli Stati Uniti.

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Acero
Di acero ne esistono di molti tipi e non tutti sono adatti alla produzione di strumenti.
Variando la provenienza, la qualità e il tipo di taglio si possono ricavare le diverse “figure”.
I migliori sono sicuramente l’acero da zucchero (acer saccharum) che cresce principalmente nel nord america da cui si può ricavare quello che commercialmente viene chiamato ACERO OCCHIOLINATO e l’acero di monte (acer pseudoplatanus) che cresce in europa ed in asia da cui si può ricavare l’ ACERO MAREZZATO, famoso è quello dei balcani.

ACERO MAREZZATO

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ACERO OCCHIOLINATO (occhio di pernice)

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Palissandro
Anche di palissandro ne esistono diverse qualità tutte commercialmente molto usate perchè spesso dotate di una venatura molto particolare di colore scuro (famiglia dalbergia). Può essere usato per le fasce e il fondo, per la tastiera, per il ponticello, per i decori di una chitarra.
Quelli che uso io sono 2: il più comune palissandro indiano e il raro palissandro brasiliano.

PALISSANDRO INDIANO
Il palissandro indiano è un legno molto usato per la realizzazione di fondo e fasce di chitarre classiche e folk: è molto disponibile a prezzo relativamente contenuto, ha buone proprietà acustiche, è scuro e non ha bisogno di essere impregnato. L’unico difetto è che visivamente, rispetto ad altri palissandri, la sua venatura è molto lineare e un po’ “anonima”.

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PALISSANDRO BRASILIANO (o palissandro Rio o altri mille nomi)
Questo legno è il più pregiato al mondo, ha ottime proprietà acustiche ed è esteticamente sublime: è quasi impossibile trovare due tavole uguali!
Il problema è che l’eccessivo sfruttamento l’ha fatta diventare una specie in via d’estinzione ed è molto difficile da reperire; deve essere certificato e ha un costo molto altro.
Generalmente un liutaio per una chitarra in Rio chiede almeno 1000 euro in più rispetto ad una chitarra in indiano.

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Ebano
E’ il legno più duro, per questa sua caratteristica e spesso usato per la costruzione delle tastiere degli strumenti.
E’ però molto pesante quindi per la realizzazione di strumenti leggeri spesso è preferibile l’uso del palissandro.
Le tavole migliori sono completamente nere, quelle di seconda scelta presentano delle striature marroni.

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Cedrella

Detta anche “odorosa” per il suo forte profumo, veniva usata per la costruzione di mobili per la biancheria, il suo aroma mantiene lontani tarli ed insetti.
E’ uno splendido materiale da lavorare, molto stabile e leggero. Viene impiegato solitamente per la realizzazione dei manici.

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Qui la si può vedere confrontata con altri materiali usati solitamente per la costruzione del manico: il primo è Mogano Kaya, il secondo Mogano dell’Honduras. Sono tutti legni molto stabili ma la loro durezza e il loro peso varia molto.

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