DARIO PONTIGGIA

Qualche settimana fa sono stato a trovare il mio maestro a Milano.
Dario Pontiggia è un liutaio di 40 anni che dopo aver costruito una ottantina di chitarre si è dedicato alla costruzione di bellissime arpe (anche se qualche chitarra la fa ancora). Purtroppo in quei giorni non ne aveva di pronte quindi non ho potuto fotografarle, le potete vedere nel suo sito (www.dariopontiggia.com).
Il suo laboratorio si trova in una zona comoda di Milano, vicino alla fermata Dateo delle Ferrovie Nord, e vi si trovano cose che pochi liutai possiedono: il suo approccio, come il mio, è molto “moderno” e prevede l’utilizzo di qualsiasi tipo di tecnica e macchinario, dallo scalpello alla macchina a controllo numerico, dalla rasiera alla calibratrice.

pontiggia (0)L’incollaggio delle catene di un’arpa.

pontiggia (2)Sagome per chitarre in alluminio sagomati per elettroerosione.

pontiggia (3)Il banco a controllo numerico, un bestione di una paio di metri. Dario lo usa ad esempio per sagomare e forare in maniera precisissima il modiglione delle arpe (e per un sacco di altre cose).

pontiggia (4)Chitarra a 8 corde con tastiera “fanned”.

pontiggia (6)Il bestione del laboratorio, devo ancora capire come ha fatto a farla passare per la piccola porta di ingresso.

pontiggia (7)Questa pensavo che non esistesse neanche: è un mandrino a 3 punte montato su di un trapano a colonna, permette di fare contemporaneamente e con un interasse esatto di 35 mm i fori per le meccaniche della chitarra.

pontiggia (8)Il sogno di tutti i liutai: la calibratice a nastro oscillante di misura contenuta. Un macchinario praticamente introvabile oggi in commercio.

pontiggia (9)Ordinatissimo deposito materiali.

pontiggia (10)

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